IL PAGELLONE DEL “PARALLELO DI BOLBENO”.

Gara d’ altri tempi ieri sera in notturna sulla pista “Le Coste di Bolbeno” dove è andata in scena la prima edizione delTrofeo Contea. Spettacolare parallelo di slalom ad eliminazione diretta e livello altissimo tra i partecipanti che hanno entusiasmato il pubblico con botte da orbi. Così tanta gente forte messa insieme era da un pezzo che non si vedeva, se fosse stata un FIS sarebbe venuta minima. Alla fine la spunta Matteo Battocchi per soli 7 centesimi sull’ atleta di casa Pietro Franceschetti. Terzo posto per l’ ospite della serata Giorgio Rocca che approfitta dell’ inforcata finale diOmar Longhi per aggiudicarsi il gradino più basso del podio, ma andiamo al pagellone.
Matteo Battocchi: forza incredibile e cedute disumane sono la sua chiave per vincere questa prima edizione delTrofeo Contea. Quando parte fa tremare il semaforo della partenza per poi portarsi tutti i teli al traguardo. Prosegue la sua scalata dai sedicesimi fino alla finale, mietendo una vittima dopo l’ altra. Non fa sconti a nessuno e alla fine la spunta per 7 centesimi. Voto 10
 
Pietro Franceschetti: che forza Frencio!! Grinta e determinazione come se stesse correndo la coppa del mondo, e direzioni in ingresso curva veramente di un altro livello. Classica passerella di marketing scaldando il motore fino alla semifinale, dove si trova poi costretto a stringere i denti per eliminare un Omar Longhi in forma marcia che non regala un metro a nessuno neanche a morire. Cede solo in finale dove nella seconda manche riesce a recuperare solamente 23 centesimi dei 30 persi in prima. Coltello tra i denti per vincere il prossimo anno. Voto 9
 
Giorgia Rocca: dopo quasi dieci anni di inattività il vincitore della Coppetta di Slalom dimostra di essere ancora in gran forma. Si fa attendere come una vera star, presentandosi con più di un’ ora di ritardo, ma quando poi mette gli sci di taglio il pubblico impazzisce diventando una vera bolgia. Conquista il terzo gradino del podio, sfruttando l’ uscita di scena di Longhi a due porte dalla fine. Voto 7
 
Omar Longhi: le sue partenze farebbero invidia alla squadra nazionale di skicross francese: bastoni fuori dalle barre e reattività incredibile per il Guerriero del Passo del Tonale. Si ritrova spesso a dover recuperare qualche decimo nelle seconde manche, ma rimonta sempre sui rivali con estrema fluidità e scioltezza. I giovani gli danno filo da torcere stancandolo a dovere, probabilmente la causa della sua inforcata finale. Voto 8
 
Marco Manfrini: si presenta nel piazzale di BolbenoLandia con Iphone6, Rollo al polso e fidanzata bionda seduta su un prodotto rigorosamente teutonico targato Ingolstadt. E’ lui la vera star della serata: pennarello in mano per firmare autografi e sempre davanti alle telecamere. Dopo i due secondi posti a SeiserAlm però, forse ci si aspettava qualcosa di più. Voto 5,5
Davide Marchetti: indeciso fino all’ ultimo secondo su che prodotto usare l’ organizzatore dell’ evento non smentisce le aspettative e passa con non-challance i primi due turni, tanto che si concede pure il lusso di scendere con GoPro in testa. Giovato sicuramente dall’ allenamento pomeridiano da autodidatta tiene botta fino al battesimo per la terza volta di fila da parte di Omar Longhi, che diventa così ormai la sua bestia nera nei paralleli di propaganda. A Folgarida ci sarà aria di riscatto… Voto 8
 
Fratelli Povinelli: ritorno nel passato ieri sera per loro, sembrava di essere di nuovo sulla 3-Tre nel lontano dicembre 2008 dove surclassarono tutti. Sfida psicologica tra i due già in partenza tra chi tira su meglio il filo tra una manche e l’ altra. Alla fine la spunta Enrico sul fratello Christopher, ma prima si prendono entrambi lo sfizio di bastonare brutalmente le giovani leve. Voto 8
 
Andrea Rovisi: polso aperto stile Sweden, ferma maschera del casco rigorosamente slacciato come ai tempi d’ oro e cappellino rosa misto viola inguardabile. Sciata elegante ma anche performante allo stesso tempo che finisce però troppo presto nella trappola psicologica tesagli dall’ ex compagno di squadra Manfred. Sicuramente la loro è stata la sfida della serata, Furio sarebbe stato orgoglioso nel vederli sciare così. Voto 7,5
 
Timothy Bonapace: profondo? da dietro? Il nostro azionista #solowattaggio contro tutti i pronostici della vigilia consegna il biglietto di ritorno Bolbeno-Duvrevo Express a Davide Parisi. Si deve arrendere solamente al guerriero Longhi, ma la grinta e l’ irruenza della sua sciata sono quelle dei tempi d’ oro. Voto 7,5
 
Fratelli Franchini: abbigliamento vintage per i Fratelli Huber che si presentano con elmi da battaglia e sci da slalom raggio 30. Svitol e Tommi provano con qualche giro di riscaldamento a sentire sensazioni che ormai mancano da anni ma la mala sorte del tabellone li abbina con Franceschetti Longhi che li bastonano senza pietà. Regalano comunque spettacolo le due Guide Alpine più giovani in Italia. Voto 6
 
Corrado Marchetti: sciata da MVP della serata per Yoghi, che parte all’ assalto intimorendo tutta la starting area di Bolbeno. Trova il giusto feeling tra uno sci Atomic del 1970 e la scarpa del futuro Dalbello DRS, purtroppo però si scontra subito con la macchina Battocchi e ne esce con le ossa rotte. Voto 7
 
Antonio Beccari: che sia un torneo di calcio o una gara di sport invernali lui c’è sempre. Piede pesante e cattiveria pura per Toni, che non si fa mancare nemmeno qualche trucchetto sulla partenza. Accusa però qualche primavera di troppo che contro gente di vent’ anni forse fa la differenza.
Voto IMMENSO
 
Giovanni Manfrini: la sua rimane sempre la sciata più tecnica di tutto il circo bianco. Non riesce però ad esprimere potenza, forse con l’ addio alle gare ha perso un pò di nervo. Voto 5
 
Davide Parisi: Il passaggio di materiali da Elan a Voelkl gli mette un 2 davanti in gigante, ma dopo aver fatto disastri a Pozza di Fassa rifilando due secondi a tutti quanti, da lui ci si aspettava qualcosa di più. Si prende la classica giornata di riposo, e uscendo subito di scena al primo turno si dedica anima e corpo alle pubbliche relazioni. Voto 5
 
Matteo Taller: già teso per il master 2016 Matte si presenta con materiali di altra categoria mettendo in seria difficoltà psicologica tutti gli avversari. Siamo sicuri che il 19 febbraio al Parallelo dei Campioni di Folgarida calerà l’ asso dalla manica. Voto 6,5
Stefano ‘Much’ Bottaro: il gigante buono patisce fin da subito queste distanze corte che mettono in seria difficoltà i suoi tempismi biomeccanici. Prova con un tentativo invano a gestire le pressioni su uno sci che aimè quando gli rilascia la frustata lo fa decollare sulle “porte del salto”…botta incredibile e boato della folla, spettacolo puro. Voto 5,5
 
Team Sporting: serata dura per le giovani leve di Campiglio che si vedono correre fianco a fianco con gente dieci anni più vecchia di loro, ma in queste condizioni la carta d’ identità non conta. Profondità e spazzi eccessivi in un tracciato dove la parola d’ ordine è sempre la stessa: segare! L’ unico a crederci veramente è il solito Ciccio Valentiche prova a salvare la baracca, ma in ogni occasione la sua ignoranza domina sempre sul buon senso e si vede così eliminare dal proprio allenatore Dardo. Forse un po’ più di cattiveria avrebbe fatto la differenza. Voto 5

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