Il pagellone dei Nordic Opening di Beitostolen e Muoni

 

Finalmente siamo partiti! Nonostante il clima stia facendo dannare la maggior parte degli appassionati della neve dell’intero pianeta, in Scandinavia non si sono arresi a nulla e, aiutati anche da temperature più invernali rispetto ai giorni precedenti, gli organizzatori dei Nordic Opening FIS di Beitostolen (NOR) e di Muonio (FIN) sono riusciti a far svolgere regolarmente le competizioni ai tantissimi atleti presenti per testare la loro condizione e guadagnarsi un posto per l’avvio della Coppa del Mondo.
Partiamo quindi con i “pagelloni” che ci accompagneranno per tutta la stagione alla fine di ogni weekend di gare, in cui segnaleremo chi si è fatto notare in maniera positiva, neutrale o negativa durante le competizioni internazionali, continentali e nazionali.
Sia in Norvegia che in Finlandia si sono svolte due prove distance, una per tecnica, e una sprint in classico. Tantissimi atleti locali con la presenza anche dei team di Germania, Francia e Inghilterra a Beito, qualche russo e kazako a Muoio. Andiamo al pagellone:

SUNDBY 9: King Kong non si smentisce, e nonostante le voci di probabile frattura da stress a una costola, corre e domina la 15 in pattinaggio, peccato per la squalifica a classico per aver effettuato qualche pattinata di troppo in curva. Gesto tecnico impeccabile e incredibile gestione della gara. IMPERIALE!
HOLUND 8: Questo atletone ha fatto fatica a venire a galla ma adesso c’è, gran salto di qualità rispetto alla scorso anno, soprattutto tecnicamente, e subito due grandi gare, terzo in classico, secondo in pattinaggio.. E pensare che 10 giorni fa lo han portato via dalla Val Senales in elicottero per un malore. SORPRESA
BRANSADAL 8: Conferma le sue doti da sprinter soprattutto in classico (o meglio, a spinta..), in completo controllo dalle batterie alla finali lasciandosci alla spalle Northug in volata senza grossi patemi. CERTEZZA
JAUHOJAERVI 8: Strepitosa vittoria con distacco nella 15 classica, uno dei più grandi alternisti dell’ultimo decennio. A 34 anni non smette di crescere. ETERNO
ROTHE 7,5: A classico domina dimostrando grande condizione ma a pattinaggio (il suo pane) patisce. Probabilmente una scelta la sua, magari studiata assieme ai tecnici. Sicuramente lo rivedremo ai vertici della Coppa. ALTALENA
NORTHUG 7: A classico dà forfait, a pattinaggio aspetta Sundby per poi batterlo in volata, nella sprint forse sci un po’ lentini. Ignorante come sempre in pista, ma senza di lui non sarebbe la stessa cosa. Nel dopogara mette in dubbio il livello impressionante del team Norge. FUNAMBOLO
CHERVOTKIN 7: Il tre volte Campione del Mondo Junior vince subito anche tra i grandi di Muonio, livello sicuramente inferiore rispetto che a Beito ma comunque il naso davanti a quello di tutti è il suo a pattinaggio, in classico però parecchio sottotono. PROMESSA
FOURCADE 6,5: Ci si aspettava qualcosina di più dal più grande biathleta del momento, solo un 13°posto dietro anche a Tarje Boe (7°) per il transalpino che si guadagna comunque il pass per la Coppa del Mondo. Il mezzo voto glielo diamo per essersi messo alla prova anche nella sprint a classico, 87° con 30” di distacco dalla vetta nella qualifica. CORAGGIOSO
POLTARANIN 5,5: Vince la sprint ma si becca 45” da Jauhojaervi nella 15 classica, ci si aspettava un completo dominio da parte sua a Muonio ma qualcosa è andato storto. RIMANDATO
HATTESTAD 5,5: Molto bene sulla distanza, esce ai quarti nella sprint, specialità di cui è Campione Olimpico in carica. MINA VAGANTE

TSCHARNKE 4,5: Il tedescone viene squalificato nella sua gara per gli stessi motivi di Sundby, molto lontano a skating e fuori dai giochi fin da subito nella sprint. DELUSIONE
JOHAUG 10: Pazzesche le sue vittorie con distacche abbissali nelle distance di entambe le tecniche. IMBATTIBILE?
MATVEEVA 8: E’ l’unica fiamma non norvegese della tre giorni di Beito, vince la sprint nel mezzo di un mucchio di vichinghe affamate di successo. Un buon regalo la squalifica della Falla. GUASTAFESTE
FENNE 8: La giovane e talentuosa biathleta norvegese lasciata fuori squadra A, si prende subito la rivincita sulle sue compagne piazzandosi nona (ovviamente in pattinaggio). PEPERINA
ISHIDA 4: La minuta giapponesina fatica molto ed è distantissima dai suoi livelli, soprattutto in classico. Potrebbe essere il suo anno viste le tante assenze ma se va avanti così sarà dura. DISASTRO

@mircoromanin

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