Che fine ha fatto il vecchio Usain Bolt?

usain bolt

Ieri notte alle 3,30 italiane è andata in scena la finale dei 200 metri a Rio, e neanche a dirlo Usain Bolt ha ammazzato la gara entrando definitivamente nella leggenda. Sesto oro individuale negli sprint per il giamaicano classe ’86 nelle ultime tre olimpiadi, impresa mai riuscita a nessuno fino ad oggi. Eppure, per quel che mi riguarda, come già successo per i 100 metri dell’altro giorno anche stanotte ho sentito la forte mancanza del Bolt che esaltava le folle solo qualche anno fa.

Dove sono finite l’esuberanza e l’arroganza che era solito mostrare sia alla partenza sia all’arrivo denigrando tutti i suoi avversari? Ma soprattutto, questi ori hanno lo stesso valore sapendo che i primati firmati da lui stesso sono inferiori di 2 decimi abbondanti nei 100 e di addirittura 6 decimi nei 200? Sono state prestazioni che avranno sicuramente lasciato un po’ di amaro in bocca anche allo stesso Bolt, che solo qualche tempo fa aveva dichiarato di essere in gran forma e di voler insidiare da vicino i suoi vecchi record, e il gesto di stizza di questa notte dopo aver tagliato il traguardo ne è stata la prova.

Sicuramente anche la carta d’identità comincia a farsi sentire e la parziale mancanza di avversari in grado di insidiare i suoi record non gli dà più quegli stimoli necessari per spingersi oltre. Senza denigrare il bravissimo De Grasse, bisogna dire che con Blake e Powell acciaccati, Gay che non si sa dove sia finito e Gatlin non al massimo della forma per Bolt è stata tutto sommato una passeggiata firmare la doppietta.

E qui sorge l’ultimo problema, quando il giamaicano smetterà, chi sarà in grado di raccogliere il suo testimone cercando di abbassare i suoi record? Al momento non pare ci siano atleti all’altezza di questo compito, speriamo che nasca al più presto un nuovo Bolt.

@mich_garbin

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