Errore Madornale di Rossi, Marquez sempre più mondiale

marquez

Che disastro per l’Italia, quest’oggi al Sachsenring. Sembrava fatta, il recupero era a ben oltre metà dell’opera, ma nulla. Valentino Rossi, questa volta indifendibile, non ha saputo far valere i suoi 20 anni di esperienza nel motomondiale, commettendo un errore inaccettabile che lo ha portato a un probabile addio al sogno mondiale.

Gran Premio tedesco partito appena dopo la fine di un diluvio, pista fradicia e professori del bagnato che sono subito andati a guidare la corsa (Petrucci, Dovizioso e Rossi). Dietro, Marc Marquez cede posizioni importanti, mentre davanti il trio tricolore riesce a prendere un buon vantaggio dagli inseguitori. Jorge Lorenzo, nel frattempo, svanisce in 15ª posizione. Dopo i primi dieci giri la pista ha cominciato ad asciugarsi progressivamente e sono cominciati i giochi di strategie, con la Formica Atomica che è rientrata subito a cambiare moto per tornare in pista con gomme da asciutto. Da quel momento, ecco che entra in scena il disastro del Dottore: il box continua freneticamente a richiamarlo per cambiare moto, ma lui non ne vuole sapere e corre imperterrito la sua corsa con gomme da bagnato. Dopo oltre cinque giri di testardaggine, il vantaggio di Marquez con la nuova moto è diventato evidente e l’errore degli italiani Rossi e Dovizioso è ormai agli occhi di tutti. Rientrano finalmente ai box, ma è troppo tardi: Marquez passa in testa e Valentino non trova più il ritmo per mantenere una posizione sul podio. Anzi: retrocede fino all’ottava posizione e cede così punti che avrebbe invece dovuto recuperare. Dovizioso, al contrario, è riuscito a salvare il salvabile ottenendo la terza posizione, ma lui non si gioca il mondiale e ciò rende questo risultato comunque piacevole per gli uomini Ducati. Si arriva quindi alla bandiera a scacchi e il risultato è il seguente: Marc Marquez in prima posizione, seguito Cal Crutchlow (autore di un recupero stratosferico, costellato da “giri veloci” continui) e Dovizioso a occupare le restanti posizioni sul podio, con Scott Redding e Andrea Iannone appena dietro. In sesta posizione il piccoletto Daniel Pedrosa, seguito a ruota dall’australiano Jack Miller e dal deluso (e deludente, questa volta) Valentino Rossi. Chiudono la top ten Hector Barbera e Alvaro Bautista.

Passiamo alla situazione mondiale: 9 gare fatte, 9 gare ancora da fare. Nel mezzo, un mese di vacanze. Vacanze che serviranno a Marquez per godersi la meravigliosa situazione in cui si trova adesso, ma che dovranno servire a Valentino Rossi per azzerare la mente e tornare a ragionare con razionalità e portare a casa i risultati che merita, in una stagione in cui ha dimostrato di essere nella miglior forma di sempre. Metà campionato, un leader in solitaria nella classifica e due inseguitori che dovranno vendere l’anima al diavolo per poter provare a recuperare un distacco enorme: Marquez comanda a quota 170 punti, con un vantaggio di 48 punti sul maiorchino Jorge Lorenzo (oggi solamente 15º) e addirittura 59 su, forse più temibile, Valentino, a quota 111 punti. In quarta e quinta posizione rimangono i soliti Pedrosa (96 p.) e Vinales (83 p.). Migliore Ducati rimane sempre quella di Barbera, in settima posizione a quota 65 punti, subito davanti ad Andrea Iannone (63 p.) e Andrea Dovizioso (59 p.).

Questa prima parte di campionato ha evidenziato come, a volte, il pilota più veloce non sia lo stesso pilota che ottiene il maggior numero di punti in classifica: come l’anno scorso Rossi rimase in testa fino all’ultima gara, con Marquez pilota più veloce ma meno costante, quest’anno i ruoli si sono invertiti, trovando così un Marquez ragioniere che riesce a portare a casa il miglior risultato possibile a ogni gara e, dall’altra parte, un Valentino che, nonostante la sua velocità, commette troppi errori e non trova spesso la fortuna dalla sua parte. Gli “zeri” per il Dottore sono già tre e oggi vale quasi come un colpo a vuoto, mentre Marquez è riuscito ad andare a punti in tutte le gare, con unico errore al Gran Premio di Le Mans (in cui ha comunque portato a casa 3 punti), e la fortuna abbastanza dalla sua parte. Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e, forse, in questo momento Marquez è il più audace.

Prossimo appuntamento tra un mese, domenica 14 agosto, al Red Bull Ring a Spielberg, in Austria, per tornare a vivere le emozioni del motomondiale.

@alepaini96

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