Frodeno

Jan Frodeno, tedescone classe ’81, ha deciso di riscrivere la storia del Triathlon sulle lunghe distanze dopo aver vinto nel 2008 l’oro Olimpico a Pechino. Lo scorso anno ha fatto l’accoppiata Mondiali 70.3 a Zell am See e Ironman World Champion alle Haway,quest’anno dopo aver avuto qualche problema fisico ad inizio stagione e aver collezionato un secondo posto all’Ironman di Lanzarote, uno dei più duri del circuito, ha deciso di puntare al record su distanza Ironman e per farlo ha scelto il Challenge Roth.

Sicuramente Roth è una delle gare su lunga distanza più prestigiose, tra l’altro una delle poche fuori dal circuito della multinazionale col pallino(Ironman), ogni anno va sold out in poco meno di 10 minuti (già chiuse le iscrizioni per il 2017) e dove nel 2011 un altro tedesco, Andreas Raelert aveva fatto segnare la migliore prestazione di sempre, percorrendo le 140,6 miglia in 7 ore 41 minuti e 33 secondi. Jan è arrivato a Roth dopo aver dichiarato di essersi preparato a lungo per battere il record di Andreas e ha fatto seguire alle parole i fatti.

E’ partito all’alba con 3.8 km di nuoto nel Rhine–Main–Danube Canal nuotati in 45 minuti e 22 secondi. Salito sulla Sua Canyon Speedmax CF SLX ha iniziato a spingere una quantità di watt disumani soprattutto sulla mitica Solarer Berg considerata da molti come la montagna delle montagne nel mondo del Triathlon, visto le migliaia di persone che aspettano l’arrivo degli atleti,sia PRO che AGE,tanto da farla sembrare una mitica salita del Tour o del Giro,chiudendo la frazione in 4 ore 8 minuti e 7 secondi a oltre 43 km\h di media. Durante la sua scorribanda in bici è anche stato vittima di un uscita di strada per una curva presa un pò troppo forte e un quasi incidente con una BMW lasciata passare erroneamente sul percorso,questo per dirvi della quantità di watt che Jan ha lasciato sulle strade di Roth. Sceso dalla Canyon e indossato le scarpette ha corso la maratona finale in 2 ore 39 minuti e 18 secondi,al passo di 3:46 al km distruggendo il precedente record di quasi 6 minuti fermando il cronometro a 7 ore 35 minuti e 39 secondi.

Una prestazione incredibile per un’atleta che da quando è passato alle lunghe distanze ha stupito anno dopo anno…e ora cosa farai Jan per lasciarci ancora a bocca aperta??? Kona è a ottobre,ne vedremo delle belle!!!

@andreagasparini

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