Robby Kelley, atleta tuttofare

Come sapete i personaggi fuori dall’ordinario ci fanno impazzire. In questa “estate” di gare nel “Down Under” fra Australia e Nuova Zelanda abbiamo conosciuto diversi atleti provenienti da molti paesi, con una mentalita’ sportiva molto lontana da quella “mediterranea”.

Fra tutti questi atleti uno in particolare ci ha davvero colpiti: Robby Kelley, un classe 90′ che proviene dal Vermont, Usa. Ha militato per diversi anni nella squadra statunitense di Coppa del Mondo, collezionando 14 partenze nella massima serie di Gigante cogliendo anche una qualifica ad Adelboden e sfiorando l’ingresso nel quartetto olimpico per Sochi. Dopo un 2013/2014 senza risultati, a causa di alcuni problemi fisici, non e’ piu’ stato incluso nel team americano.

Ed ora? Se vedete un’atleta indossare una tuta da gara camouflage, con un trapano fra le mani e i pali in spalla non potete sbagliare: quello e’ Robby Kelley. L’americano dopo aver declinato l’offerta della nazionale , si sta allenando in solitaria per l’europa in vista dello slalom di Coppa del Mondo di Levi.

Alcuni giovani atleti che hanno avuto la possibilita’ di allenarsi con lui ci hanno raccontato dei suoi tracciati di allenamento, da manicomio, con distanze mai superiori a 8 metri e figure in stile Ante Kostelic, o forse peggio. Anche i suoi allenamenti fisici sono veramente particolari, come le famose ripetute di corsa in un tracciato di slalom. La fantasia non gli manca. Un vero atleta da #swattclub.

 

@carloberry

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