I 5 non campioni che snobbano il Giro d’Italia.

Abbiamo parlato molto durante l’ultimo Giro d’Italia di quanto numerosi campioni snobbino la corsa Rosa.  Già, ma poi in realtà chi sono i veri campioni che possono veramente permettersi di snobbare il Giro e concentrarsi sul Tour? Ecco a voi cinque non campioni che preferiscono la Gran Bouclé al Giro, nonostante non siano in grado di vincerla, preferiscono un sesto posto al Tour piuttosto che infiammare il cuore dei tifosi italiani:

Teejey Van Garderen: classe 1988, lo statiunitense della BMC è da anni al vertice del ciclismo mondiale. Già una maglia bianca conquistata al Tour de France e tante attenzioni verso il suo talento dai media di tutto il mondo. Lo scorso anno mentre lottava per il podio si è visto escludere dalla corsa francese a causa di una rovinosa caduta. Tuttavia sembra un copione già visto, il ragazzo talentuoso che ha già raggiunto  il suo limite. Farebbe bene a cambiare obbiettivi, l’ossessione da Tour può danneggiare un ragazzo alla soglia dei 30 anni che ha ancora lo zero nella casella dei grandi giri.

Tejay Van Garderen, quando vieni al Giro?

Tejay Van Garderen, quando vieni al Giro?

Bauke Mollema: c’era una volta l’olandese che preferiva un sesto posto al Tour a 20 minuti dal primo, corso nell’ anonimato, piuttosto che un podio al Giro. É la storia dell’olandese Bauke Mollema, dopo Robert Gesink Wilko Keldermann ecco un altro orange a preferire il Tour de France. Anche lui troppo preso dal Tour, ha partecipato al Giro solo nel 2010 chiudendo in dodicesima piazza e rivelandosi come uomo da grandi giri. Da lì è partita la sua rincorsa alla maglia gialla, mai arrivata.

Bauke Mollema, la tradizione degli olandesi che snobbano il giro continua. Lunga vita a Kruisjwisjk, l'unico in grado di vincere il Tour a cui però preferisce il Giro.

Bauke Mollema, la tradizione degli olandesi che snobbano il giro continua. Lunga vita a Kruisjwisjk, l’unico in grado di vincere il Tour a cui però preferisce il Giro.

Romain Bardet: il giovane francese è il classico corridore nato nell’era sbagliata. Troppi campioni sulla sua strada: Quintana, Aru e Pinot su tutti. Scalatore puro, ha già dimostrato belle cose al Tour negli anni scorsi. Grandi lacune a cronometro per lui a causa del suo peso piuma, nonché sui settori di pavé dove Romain ha una vera e propria allergia a questo tipo di manto stradale. Al Delfinato la scorsa settimana ha dimostrato belle cose in salita, quanto scelte tattiche da dilettante allo sbaraglio che hanno fatto letteralmente “sclerare” Rick Van Magren. Scatti a 30 metri dal GPM, allunghi in solitaria in discesa col vento in faccia, caro Romain, per il Tour devi aspettare ancora. Un Giro ti porterebbe tanta esperienza.

Romain Bardet, un altro francese destinato a fare da comparsa al Tour

Romain Bardet, un altro francese destinato a fare da comparsa al Tour

Jurgen Van den Broeck: al Giro del 2008 sembrava un talento pronto ad esplodere, come non ricordarlo nella cronoscalata a Plan de Corones. Il Belgio era pronto a consacrare un nuovo campione da grandi giri, poi la sua scelta di puntare tutto sul Tour hanno relegato questo corridore nelle parti basse della classifica. Il fatto che continui a perseverare è molto discutibile.

Eravano dodicenni che impazzivano per tè. poi ci hai deluso. Tutto per colpa del fascino del Tour.

Eravano dodicenni che impazzivano per tè, poi ci hai deluso. Tutto per colpa del fascino del Tour.

Andrew Talansky: un altro yankee alla caccia della maglia gialla. Un Delfinato in carriera per il corridore di New York, poi solo piazzamenti. Due anni fa è stato autore di una tappa eroica, portata a termine nonostante alcune ferite con le quali una persona normale si sarebbe fatta ricoverare. Non sembra tuttavia avere lo spessore per vincere una corsa come il Tour. Quando arriverà un americano con la maglia rosa nel cuore? Confidiamo il Taylor Phinney.

dopo Armstrong, ecco un altro americano a snobbare il Giro. Il texano però ha portato a casa sette maglie gialle.

dopo Armstrong, ecco un altro americano a snobbare il Giro. Il texano però ha portato a casa sette maglie gialle.

@bauerdatardaga

 

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