Kieffer, direttamente dall’Alaska

kieffer christianson intervista

Come già sapete amiamo i personaggi underground dello sport, gli atleti che hanno personalità da vendere e che sono dotati soprattutto di tanta creatività. Questa volta abbiamo intervistato un ragazzo che ha un potenziale incredibile, ma soprattutto un carattere e un modo di fare unico. E’ un gigantista di Coppa del Mondo, è un classe 1992, viene dall’Alaska e il suo nome è Kieffer Christianson.

Ciao Kieffer. Perché la gente ama così tanto lo stile americano? Gli americani spesso usano del tempo per sciare fuoripista e divertirsi. Forse agli europei piace questa cosa perché solitamente sono più seri di noi, ma alla fine a me piace divertirmi e lavorare duramente allo stesso tempo.

Pensi che sia importante sciare e allo stesso tempo avere un certo stile? Credo che la prima cosa su cui concentrarsi sia la sciata, lo stile può arrivare anche dopo. Ma è anche bello indossare cose che ti piacciono e ti fanno avere un bel look.

E’ meglio pescare o andare in palestra per spingere watt? Se c’è tempo per farli entrambi allora sia pescare che fare squat! La cosa migliore però è andare al mio capanno da pesca per allenarmi, sollevando rocce con il bilanciere invece che usare dei pesi comuni. Andate sul mio profilo Instagram per vedere una di queste sessioni.

Cos’è la cosa più bella dell’Alaska? La cosa più bella è vedere la gente orgogliosa di fare tutto in maniera autonoma e a loro modo e di essere diversi dal resto degli americani. Siamo lo stato più grande, il più bello, abbiamo le migliori piste da sci, tanti pesci, e la lista di cose belle va avanti…

kieffer solden

Kieffer nella prima manche di Solden

Qual’è il posto più bello che hai visto in Europa e in Italia? Amo l’Alaska, ma amo anche viaggiare per l’Europa. E’ divertente essere sempre in viaggio e stare in posti dove la gente sente così tanto le gare di sci! Forse il mio posto preferito è Gressoney St. Jean in Italia! Purtroppo lo scorso anno l’innevamento non era ottimale, ma credo che con un po’ più di neve si possano fare grandi allenamenti in una paesaggio bellissimo e con del meraviglioso cibo italiano.

Pasta o salmone dell’Alaska? Mi piace la pasta, ma il salmone dell’Alaska vince sempre!

Chi è il tuo eroe sportivo? Quando ero piccolo il mio idolo era Tommy Moe perché è cresciuto sciisticamente parlando in Alaska ed è venuto a firmare autografi a qualche nostra gara. Poi ho sempre tifato Bode e Ted e ho ammirato le loro sciate, così diverse e così veloci. Ho imparato che non serve seguire ed imitare qualcuno, ma devo fare ciò che serve a me per andare al meglio.

Su che aspetti ti stai concentrando nella tecnica sugli sci? Credo sia importante spendere molto tempo per riguardare ogni run di allenamenti e gare, per vedere dove si è veloci e dove non lo si è. Bisogna fare paragoni con altri atleti e anche paragoni con se stessi, perché ogni minimo cambiamento può portare a grandi miglioramenti in termini di tempo. Nel giorno della gara però devi essere capace di credere solamente nella tua tecnica e andare più veloce che puoi lungo il tracciato. E’ così che si può raggiungere il punto massimo del proprio potenziale in termini di tempo e velocità.

Grazie Kieffer, in bocca al lupo.

 

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