I watt del prologo – Giro d’Italia

chad haga giro

La corsa rosa è finalmente partita da Apeldoorn, in Olanda, con un cronoprologo che ha costretto molti corridori a spingere al massimo delle loro capacità fisiche. Un percorso caratterizzato da molte curve e tanti dossi. Analizzeremo la prestazione di Chad Haga della Giant Alpecin, che ha chiuso in dodicesima posizione a 16″ dal vincitore Tom Dumoulin.

Lo statunitense (peso 70-71 kg) utilizza un misuratore Pioneer e pedala su una Giant Trinity. Ha impiegato 11 minuti e 19 secondi lungo i 9750 metri del percorso. Una velocità media di 51,5 Km/h ed una potenza media di 432 watt, che rapportati al suo peso danno poco più di 6 W/Kg (Watt pro chilo). E’ interessante analizzare le ripartenze dopo ogni curva: sette le accelerazioni brusche compiute da Haga da 0 a 800-900 watt, per rilanciare l’andatura e riportare la velocità sopra i 50 km/h. Per tutto il prologo ha mantenuto la frequenza cardiaca fra i 173 e i 178 battiti al minuto e una cadenza media di 95 pedalate al minuto. Una prova di livello assoluto per questo ragazzo. Lo aspettiamo nella cronometro toscana.

Si nota una differenza abbastanza netta in termini di potenza rispetto ai corridori più attardati, come ad esempio con Carlos Verona, 68 kg. Lo spagnolo della Etixx-Quickstep è arrivato 133esimo a 59 secondi da Dumoulin, spingendo una media di 385 watt ( 5,6 W/Kg) ad una frequenza cardiaca media di 184 battiti al minuto. Non sappiamo se Verona abbiamo spinto al 100%, ma comunque i numeri marcano il distacco.

Appuntamento a domani con i ventagli e uno sprint finale che promette una quantità assurda di watt. La nostra speranza è che il “gorilla” Andre Greipel renda pubblici i suoi dati, vogliamo rimanere stupefatti ancora una volta.

@carloberry

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