CHE FINE HA FATTO GILBERTO PANISI? PARTE 2

Finita la stagione agonistica 2015/16 siamo andati a ricontattare Gilberto Panisi, fondista classe 94′, Campione Italiano Juniores nella 10km TC di Forni di Sopra del 2014, che da un anno a questa parte vive e si allena a Falun, in Svezia. Se vi siete persi la il primo articolo con la sua presentazione  potete trovarlo qui: Gilberto quest’anno ha partecipato alle principali gare del Nord Europa, tra cui la Scandinavian Cup, la Intersport Cup e la Coppa di Svezia. Nonostante il livello e i numeri degli scandinavi, il nostro Gil è riuscito a gareggiare a un buon livello abbassando nettamante i suoi punti FIS e a ottenere risultati non lontani dai big di Coppa del Mondo. 
Ma sentiamo cosa ci dice lui su qual’è stato il bilancio di questa stagione:

Come sono andate le gare di questa stagione?
Beh, sicuramente il bilancio di questa stagione di gare è positivo. Non ho ottenuto risultati super, ma se guardo nel complesso ho fatto un grosso passo in avanti sotto tantissimi aspetti. Sono contento, ma non soddisfatto. La mia sensazione è stata di non aver mai avuto a disposizione tutte le energie e sono rimasto sempre un po’ più indietro rispetto al mio potenziale e alle posizioni che avevo in mente. Detto questo, se guardo indietro ai risultati della scorsa stagione e a quante persone mi davano ormai per finito, non posso che essere felice e orgoglioso di quello che ho ottenuto quest’anno“.

Dopo un anno trascorso lì in Svezia, cosa puoi dirci di questa esperienza?

Questo primo anno in Svezia è stato molto intenso. Se da un lato è stato bellissimo ed entusiasmante, dall’altro ci sono stati anche dei momenti difficili. Sicuramente cambiare aria mi ha fatto bene, ma ricostruirmi una vita in un paese che non è il mio non è stato facile. Oltre a questo, arrivavo da una stagione difficile e ritrovare fiducia nei miei mezzi ha richiesto tempo ed energie. Fare parte di un gruppo di atleti cosi forti mi ha aiutato tanto e poi è stato molto importante il rapporto con il mio nuovo allenatore“.

Qual è stata la differenza piu grande rispetto all’italia?
La differenza più grande è stata negli allenamenti. Quest’anno se guardo anche solo alle ore totali ho avuto un aumento di piu del 25%. Chiaramente è piu facile allenarsi su un terreno pianeggiante e quindi è normale avere sessioni piu lunghe. Per questo motivo però ho anche fatto molti piu allenamenti col solo movimento della scivolata spinta, e mi sono reso conto del perchè qui al Nord vanno cosi forti nelle Granfondo in classico”.

 Tra meno di un mese incomincia la nuova stagione. Raccontaci quali sono i tuoi progetti.
Questa esperienza in Svezia non è stata solo per un anno e il progetto è più a lungo termine. La prossima stagione sarà molto interessante. Io mi sento pronto a fare un bel salto di qualità. Quest’anno è stato di transizione. Era impensabile cambiare tutto, allenarsi bene un’estate e andare subito fortissimo. La base di allenamento adesso però c’è. Ho imparato tanto, sono cresciuto come mentalità e, anche se devo lavorare ancora su molti aspetti, so di essere sulla strada giusta per poter ottenere risultati che mi rendano atleta di interesse per la Nazionale Italiana, mio vero e grande obbiettivo“.

E noi, amanti dell’arroganza sportiva non possiamo che tirarci giù il cappello di fronte all’immenso coraggio e alla straordinaria voglia di dimostrare i propri reali valori che contraddistingue il nostro Gil.
Vai Panico, Swatt è con te! Facci sognare!

@mircoromanin

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