Drone a Madonna di Campiglio, ecco come è andata

Il drone caduto nella seconda manche a Madonna di Campiglio è già nei libri di storia. Sui Social, in molti hanno provato a sdrammatizzare la situazione, alcuni anche molto simpaticamente. Il fatto accaduto è stato però una vera vergogna. Ne abbiamo approfittato per parlarne con Mattia Tonon, maestro di sci residente a Padola di Comelico ed esperto in droni. Mattia possiede infatti il patentino per pilotaggio APR, s.a.p.r. , patente ufficiale in Italia per pilotare droni fino a 25 kg di peso. Ecco che cosa ci ha detto: “la vicenda di Madonna secondo mè è accaduta a causa dell’errore umano, dato che il drone usato durante la gara ha sicuramente superato il test delle normative Enac e la certificazione per scenario critico. (Per scenario critico si intende volare al di sopra del pubblico presente e nei centri abitati).

Secondo il mio parere i droni sono un mezzo sicuro se vengono usati con cautela e seguendo le normative Enac. Il problema è stato quindi dell’operatore, che  ha voluto tenere in volo l’apparecchio più del tempo limite consentito. Il drone è intatti collassato su sé stesso. Se l’operatore avesse rispettato la tempistica data dalle batterie tutto ciò non sarebbe successo. I mezzi perciò sono sicuri e molto validi, dipende sempre dal fattore umano che svolge l’ottanta per cento del compito. Se il mezzo è regolarmente certificato e vi si fanno tutte le dovute manutenzioni, è difficile che cada”. 

Ti ringraziamo per questo parere Mattia.

@bauerdatardaga

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *